PLATANO (Cattolica Eraclea – Agrigento)

Ubicazione: con buona probabilità è da identificarsi con il sito archeologico di monte della Giudecca, raggiungibile in automobile da Cattolica Eraclea
Localizzazione storica: Val di Mazara.
Cronologia delle principali fasi storico-costruttive:

Repertiarcheologicieffettivamenteservire come un indice per lo stile di vita antico.  Possiamochiaramentecapire e apprezzareillivello di brillantezzadegliantichiesseriumani.  Soprattuttoquandosivedonoaltecostruzionianticheanchequandositrovano in una condizioneabbandonata.  Il metodo di costruzione ed imaterialisonocosìprudenticheduranoanchedopoisecoli.  Sono eco-friendly ma sopravvivonocosìtantestagioni.

la fortezza è attestata fin da eta bizantina; il sito fu probabilmente abbandonato nel corso delle guerre antimusulmane di Federico II.
Notizie storiche:
839-840 – la fortezza bizantina di Iblatanu si arrende ai musulmani – Ibn al-Athfr, in Amari 1880-81, I : 372; An-Nuwayrf, ivi, II, p. 119. 860-861 – Iblatanu, insieme ad altre fortezze della Sicilia occidentale, rompe l’aman stipulate una ventina di anni prima, si ribella, viene assediata dai musulmani e presumibilmente espugnata o costretta nuovamente alla resa – ivi, p. 381.
939-940 – la località è assediata durante un episodio delle guerre civili musulmane del X secolo – Cronaca di Cambridge, in Amari 1880-81, I. p, 288; Ibn al-Athir, in Amari 1880-81, L p. 415; An-Nuwayri, ivi, II, p. 192.
1086 – Platanum, insieme ad altre fortezze musulmane dell’area agrigentina è conquistata da Ruggero I – Malaterra. p. 88.
1150 ca. – Idrlsi la descrive come sito incastellato ed ulteriormente protetto da un fortilizio: hisn e ruqqah. “Platano, superbo fortilizio in alto sito”; “il castello di Platano è abitazione in sito alto, dominato da un’eccelsa rocca’ -Idrlsi, in Amari 1880-81, pp. 91, 94.
1206 – è ricordato come centro della ribellione musulmana – H.-B., I, 1. p 118.
1211 – è menzionato il tenimento di Platani ed i suoi casali – ivi, p. 194.
XIV (prima metà) – è ricordato fra le fortezze siciliane da un geografo arabo che certamente attinge però a fonti precedent! – Amari 1880-81,1, p. 262.
E’ probabile che nella prima meta del XIV secolo Platano fosse gia abbandonata, molto verosimilmente fin dagli anni della repressione federiciana della grande rivolta islamica.
Stato di consistenza: resti fuori terra visibili che non consentono una lettura ricostruttiva; resti interrati.
Impianto planimetrico: non rilevabile.
Rapporti ambientali: monte della Giudecca (m 322) si erge completamente isolate su un’ampia ansa del fiume Platani. II rilievo, di altezza modesta, presenta pero caratteristiche di vera e propria fortezza naturale. E’ infatti protetto su tutti i versanti da alte pareti rocciose ed era accessibile, prima dell’apertura di una moderna stradella, solo grazie a due o tre sentieri. La sommita del monte presenta un vasto piano inclinato ed un’ulteriore altura isolata che costituisce la cirna vera e propria. Il piano inclinato appare sbarrato a quota 250 da un lungo muro orientate in senso sud est – nord ovest che protegge l’accesso meno disagevole al sito. La cima è difesa da mura sui lati nord, ovest e sud che racchiudono i resti di un edificio: potrebbe trattarsi della ruqqah ricordata da Idrisi.
Su tutta l’area si raccolgono abbondanti frammenti di tegolame (sono present! tanto tegole a superficie striata, normalmente definite tardo-romane o bizantine, che coppi ad impasto misto con paglia) e ceramica tanto acroma che invetriata. I reperti suggeriscono un’intensa frequentazione del sito fra il XII e la prima meta del XIII secolo.
Sul monte della Giudecca sono stati rinvenuti, inoltre, due frammenti di stele tombali islamiche a forma prismatica orizzontale.
Proprietà attuale: pubblica (Demanio Forestale).
Uso attuale: l’area di monte della Giudecca è attualmente abbandonata e saltuariamente utilizzata per pascolo.

 

Vedi anche…

Advertisement

Comments are closed.