CASTELLO DI CALTAVUTURO (Caltavuturo – Palermo)

Ciò che rimane del Castello è ubicato in contrada Terravecchia di Caltavuturo
Localizzazione storica: Val di Mazara.

È statofatto per Andare dominandoilcentroabitato. . Le paretidellascoglierasono state precipitate sullependici del Nord, est e ovest. È statoorganizzatosuidiversi edifice.

Cronologia delle principali fasi storico-costruttive: Caltavuturo è attestata come centro fortificato fin da epoca bizantina; il castello, nella sua individualità e attestato almeno dal XIV secolo. Mancano però notizie documentarie certe relativamente alla costruzione e alle trasformazioni del complesso castrale.
Notizie storiche:
851 – 852 – i musulmani compiono una scorreria nel territorio di Caltavuturo -Ibn al Athlr, in Amari 1880-81,1, p. 377.
860 – Caltavuturo rompe il patto (aman) con i musulmani e viene nuovamente sottomessa – Ibn al-Athlr, ivi, I, p. 381.
938 – 939 – Caltavuturo viene espugnata nel corso della repressione della rivolta antifatimida – Ibn al-Athlr, ivi, p. 415; Cronaca di Cambridge, ivi, I, p. 287; Ibn Khaldun, ivi, II, p. 192.
970 ca. – Caltavuturo è compresa nell’elenco delle città siciliane fornito da al-MuqaddasI – ivi, II, pp. 669-70.
1081 – Caltavuturo è compresa fra le pertinenze della diocesi di Troina – Pirri 1-733, p. 495.
1150 ca. – Idrisi ricorda Caltavuturo come hisn, “forte castello” – Idrisi , in Amari 1880-81,1, p. 112.
1156 – è menzionato in un atto greco un Attard di Caltavuturo, forse un membro della famiglia feudale del luogo o uno dei milites addetti alia guardia del castello – Cusa 1868-1882, p. 482.
1283 – Caltavuturo è ricordata fra le località soggette alla tassazione richiesta da Pietro III – Carini, Silvestri 1882, p. 293.
1308 – Caltavuturo è ricordata come castrum – Sella 1944, p. 127.
1355 ca. – in una lista delle terre e dei castelli siciliani è ricordata Calatabuturum cum castro – Librino 1928, p. 208.
1376 – a Caltavuturo sono censiti 257 fuochi fiscali – Bresc 1986, p 64.
1398-1405 – Caltavuturo passa da Luis Rayadell a Ramon de Bages e quindi a Enrico Rosso – ivi, p. 834.
Impianto planimetrico: quadrilatero irregolare.
Castello di CaltavuturoRapporti ambientali: il castello occupa il punto più elevato all’estremità sud-est dell’altopiano roccioso (m 703 s.l.m.) della Terravecchia, la rupe che sovrasta 1’attuale cittadina di Caltavuturo e che fu sito della ‘terra vecchia’, il centro abitato medievale. Di quest’ultimo, in origine circondato interamente da mura, rimangono in particolare i resti di due edifici chiesastici e una serie di ambienti seminterrati. L’area e stata sottoposta alcuni decenni fa ad un folto rimboschimento.
Descrizione: il castello, ormai allo stato di rudere, impegna una superficie di circa 1000 mq. Oltre ad una cisterna nella zona nord-ovest e ad alcune strutture parzialmente visibili sul terreno, rimangono soltanto le mura perimetrali, conservatesi per 7/10 m di altezza (ad eccezione del muro meridionale completamente crollato), e tre torri.: due rettangolari e una semicircolare. Tutto il fronte orientale poggia su una massa rocciosa emergente su cui sono visibili manufatti murari relativi a partizioni interne. Le mura perimetrali, spesse da 1,50 a 2 m, sono realizzate con pietrame calcareo informe o appena sbozzato, cementato con malta. I cantonali sono costruiti con conci scelti e ben squadrati. Una serie di fori con frammenti di travi al loro interno denota l’esistenza di ambienti con solai lignei o di camminamenti, mentre accenni di volte in pietra si individuano nelle torri. La poca consistenza dei resti e la mancanza di fonti documentarie non consentono di seguire le vicende costruttive del manufatto. Non e possibile distinguere gli spazi aperti da quelli chiusi; ne esiste un qualsiasi riscontro per l’individuazione della porta d’accesso che, comunque, è verosimilmente da ipotizzare sul lato meridionale. L’attuale configurazione del castello e comunque, certamente, il risultato di una serie di ampliamenti e trasformazioni apportate nel corso del tempo al corpo di fabbrica, in stretta relazione con la sua importante posizione strategica e con l’esistenza del borgo fortificato.
Proprietà attuale: pubblica (Comune).
Uso attuale: area di verde pubblico.
Stato di consistenza: edificio parzialmente conservato.
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