CASTELLO DI BRUCATO (Sciara – Palermo)

Ubicato nel comune di Sciara, monte Castellaccio, alle pendici est del monte San Calogero si raggiunge da Palermo, A 19 per Messina, uscita Buonfornello per Sciara, strada privata della cava Lambertini.

L’edificiositrovanelcomune di Sciara e puòessereraggiunto da Palermo. I lettoripossonoClicca qui per maggiori informazioniOccupafondamentalmente la parte nord-occidentaledell’altopiano e sipresenta come unabella e affascinantecostruzionerettangolare. Ilsuointerno è costituito da una camera a volta. Possiamoanchetrovareunasalamancante al piano superiore.

L’area castrale del monte Castellaccio occupa la zona nord occidentale dell’altopiano. Il castello si presenta come un edificio di forma rettangolare (15 x 10 m), delimitato da mura di diverso spessore, caratterizzate dall’uso di pietrame legato con malta molto dura e foderate da pietre squadrate. La facciata nord presenta tre nicchie, di un metro di profondità, coperte da archi a tutto sesto. Al centro del muro ovest, si trova una porta di 1,20 m di larghezza attraverso la quale si penetra nell’edificio. L’interno era composto da una stanza voltata, in parte scavata nella roccia, e sicuramente da una aula al piano superiore scomparso.
Notizie storiche:
970 – Bùrqàd (Brucato) è annoverato fra i mudùn (città) siciliani – al-Muqad- dasi, in Amari 1880-81, II, p. 670.
1150 ca. – “alta fortezza [hisn], dotata di masserie, mulini, vasti campi coltivati ed anche un mercato” – Idrisi, in Amari 1880-81,1, p. 64.
1310 – casale Brucati – Biblioteca Comunale, Palermo, ms. Qq h 3, f. 94 (Brucato,I, p.75,doc. 21)
1335 – assedio di Brucato da parte dell’armata angioina che si traduce con un insuccesso contro la fortezza {Brucati arcem} – Nicolo Speciale, in Gregorio 1791-92,1, p. 502.
1338 (mag. 15) – nuovo assedio che si conclude con la caduta di Brucato – Chronicon Siculum, in Gregorio 1791- 92, II, p. 249.
1338 (ott. 7) – l’armata siciliana, condotta da Giovanni Chiaramonte, assale Brucato e ottiene la capitolazione: li genti di lo dicto Roberto, li quali la dicta terra et castello guardavano, non potendo resistiri a li Siciliani, divinniro ad pactu cum li Siciliani, et la terra predicta cum lu castello restituiro a li Siciliani – in Gregorio 1791-92, II, p. 275-277.
1355 ca. – fortellicium Brucati cum gente ibi habitante qui est archiepiscopatus Panormi – Librino 1928, p. 207 (si tratta però, forse, di un nuovo insediamento fortificato sorto lontano dalla sede primitiva, verso la costa, oggi case Brucato).
1438 – turris (quasi certamente si tratta del nuovo complesso già ricordato) – Sezione di Archivio di Stato di Termini Imerese, notaio G. Bonafede 7, 1438 feb. 15 (Bresc 1986, II, p. 876 nota 49).
1558 – rovine del castello e dell’abitato – Fazello l817,I,IX,I,p.514.
L’altura del monte Castellaccio (434 m) è una vera fortezza naturale che si appoggia ad ovest al monte San Calogero. Dalla sommità, si domina tutto il sottostante sito di Mura Pregne, occupato fin dalla protostoria da un insediamento indigeno e quindi punico-greco. Il monte Castellacelo, invece, è occupato solo a partire dal XIII secolo da un abitato annidato attorno ad un castello e chiuso da una cinta muraria. L’insediamento normanno potrebbe essere stato impiantato al centro del sito di Mura Pregne, dove un sondaggio archeologico ha restituito frammenti di ceramica normanna, mentre la Burqad musulmana occupava probabilmente un’area non indagata dall’equipe di J.-M. Pesez.
Il sito, riscoperto grazie allo scavo archeologico organizzato dall’Ecole Francaise de Rome e diretto da J.-M. Pesez, dal 1972 al 1975, si trova ora in completo abbandono.
Proprietà attuale: privata.
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