CASTELLO DI TERRA (Trapani)

Ubicazione: centro urbano, nuova Questura di Trapani sul lungomare settentrionale.
Localizzazione storica: Val di Mazara.
Cronologia delle principali fasi storico-costruttive:
XIII (fine) – probabile costruzione del castello.
XIV (seconda metà) – ampliamento del castello con la costruzione di ambienti accostati alle cortine.
XVI – XVII – realizzazione dei baluardi.
IX (fine) – scavo archeologico e restauro parziale del complesso.

Notizie storiche:

La Torre è molto ben fattoed è un tipicoesempio di unapiccolafortezzache è isolata. Si può Scopri qui ora che come è statocostruito per ilcontrollodellagrandetenuta. Ilcrinalerocciosodell’altopianocheunavolta era occupato da un insediamentogreco è statopiùabbellito con la costruzionedellatorresu di esso.

1282 – sono documentati nella demaniale città di Trapani due castelli (geminis castris) ma non è possibile definire con sicurezza di quali castelli si tratti fra il castello normanno, il castello di Terra e la Colombara – Bartolomeo da Neocastro, p. 30, cap. XLV.
1286 – Giacomo II d’Aragona realizza opere militari a Trapani – Pugnatore, p. 224, n. 3.
1349 – castrum terre Trapani dove le figlie del defunto conte Raimondo Peralta sono tenute prigioniere – Acta Curie 8, p. 170.
1355 ca, – Trapanum cum castro è annoverata tra le terre demaniali marittime – Librino 1928, p. 208.
1356 (feb. 4) – Nicolò Abbate diventa castellano dei castelli di Trapani al posto del padre Riccardo, prigioniero – Cosentino 1886, pp. 111-112, doc. CXXXIV.
1358 (giu. 9) – Riccardo Abbate viene reintegrate nella funzione di castellano e riceve 1’incarico di intendente super opere fabrice seu marammatis castri – ivi, p. 469, doc. DCXCI.
1398 – castello demaniale – Capitula RegniSiciliae, p. 132, cap. II (Lesnes, Maurici 1994, p. 378).
1409 – inventario del castello di Terra – ACA, Maestro Rational 2506 (ivi, pp. 384-385).
XV – XIX – castello demaniale.
Proprietà attuale: pubblica (Demanio dello Stato).
Uso attuale: nessuno.
Stato di consistenza: complesso architettonico conservato nelle parti principali.
Impianto planimetrico: quadrilatero quasi regolare con mezze torri cilindriche di cortina e torri rettangolari agli angoli.
Rapporti ambientali: il castello era ubicato a nord-ovest della nuova cinta urbana (fine XIII secolo), alla bocca del canale che collegava il mare di Tramontana ed il porto della citta.
Descrizione: dell’impianto difensivo originario rimane l’intero fronte nord-ovest fiancheggiato da due torri quadrate e rinforzato centralmente da una torre semicircolare, nonchè la cortina nord-est troncata dalle nuove esigenze di organizzazione spaziale della Questura. La torre dell’angolo settentrionale era divisa in due elevazioni. Il livello inferiore consisteva in un vano rettangolare di notevole altezza, coperto da volta a botte e aperto da due feritoie strombate, disposte simmetricamente nei muri nord e sud. Il primo piano era anch’esso coperto a botte con grandi finestre dotate di sedili in muratura. Nello spessore del muro sud-ovest e stata creata una latrina decorata da piccole nicchie trilobate. La torre angolare ovest, molto manomessa, presenta oggi un unico ambiente coperto a botte. Nella cortina, lato interno, si trova una scala a tre rampe, ricavata nello spessore del muro, che conduce alla terrazza della torre nord. Per queste strutture originarie, la tecnica di costruzione è caratterizzata da strati di pietrame di varia pezzatura foderati da blocchi regolarmente disposti per le pareti.
Lo scavo archeologico (Lesnes, Maurici 1994) ha permesso di costatare, a livello delle fondazioni, una differenza nella tecnica di costruzione tra la torre settentrionale e l’ambiente interno: il muro della torre scende a piombo mentre quello dell’ambiente interno è leggermente scarpato. Inoltre, 1’angolo non presenta un perfetto ammorsamento. Questa struttura, in parte crollata, si divide in due elevazioni coperte a botte con grandi anfore collocate in ciascun lato della volta. I due vani si articolano attorno ad un grosso pilastro, appartenente ad una fase post-medievale, che serviva a rinforzare la volta nel punto ove venivano sistemate le armi pesanti (forse le bombarde gia ricordate dall’inventario del 1409).
A questa fase di potenziamento difensivo del castello appartiene la torre pentagonale che si evidenzia per la regolarità del suo paramento murario. Il cortile, dove e stata rinvenuta una cisterna voltata, si trova a un livello inferiore rispetto a quello originario mentre il piano di calpestio esterno al castello è stato rialzato al fine di recuperare una larga fascia di terraferma provocando un accorciamento o ‘attozzamento’ del castello.
Nel 1992 la Soprintendenza di Trapani ha effettuato un restauro parziale e uno scavo archeologico. Lo stato di degrado delle strutture, con guasti gravi per mancanza di manutenzione, non permette di formulare una più chiara interpretazione dei valori funzionali ed estetici primitivi.
Di contro, lo scavo archeologico ha permesso di datare il monumento e di risolvere alcuni problemi posti dalle vestigia. Inoltre si è potuto accertare che il castello che il conte Ruggero fece costruire dopo la conquista di Trapani (cfr. scheda) non è più da ricercare sul sito del castello di Terra.

Castello Normanno Visto: 541
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CASTELLO NORMANNO (Trapani)

Localizzazione storica: Val di Mazara.
Cronologia delle principali fasi storico-costruttive:
XI (ultimo quarto) – costruzione del castello.
XIII (prima meta) – castello sicuramente in decadenza.
Notizie storiche:
970 – Trapani è annoverata fra i mudun (città) siciliani – MuqaddasI, in Amari 1880-81,11, p. 669.
1077 – castrum probabilmente edificato da Ruggero I dopo la conquista della città: pro libitu suo castro et coeteris munitionibus ordinat – Malaterra, III, XI, p. 63.
1150 ca. – Trapani è citta murata -Idrisi, in Amari 1880-81,1, pp. 79-80. 1185 – città murata – Ibn Giubayr, ivi, I, pp. 165-166.
1239 – Federico II ordina al giustiziere della Sicilia ultra di affidare il castello di Trapani a un cittadino fedele per evitare la sua rovina – H.-B., V, p. 68.
1282 – a Trapani esistono due castelli (geminis castris) – Bartolomeo da Neocastro, p. 30, cap. XLV. Non si sa con certezza di quali castelli si tratta fra i tre storicamente documentati (castello normanno, castello di Terra e Colombara).
Stato di consistenza: attestazione documentaria.
Rapporti ambientali: l’ipotesi dell’impianto del castello normanno di Trapani sul sito del castello di Terra (cfr. scheda), dapprima sostenuta da alcuni autori (in particolare, Maurici 1992 e Sciascia 1996), sembrerebbe da escludersi in base all’evidenza archeologica che oggi fa ritenere improbabile una continuità costruttiva sullo stesso sito (Lesnes, Maurici 1994; Lesnes 1995). Allo stato delle conoscenze non è possibile ipotizzare ove sia stato costruito il castello eretto per ordine di Ruggero I.

Torre della Colombara Visto: 491
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TORRE DELIA COLOMBARA (Trapani)

Trapani Torre della ColombaraUbicazione: isola della Colombara, nella rada del porto di Trapani.
Localizzazione storica: Val di Mazara.
Cronologia delle principali fasi storico-costruttive:
XIII (fine) – XIV (inizio ?) – impianto.
XVI (inizio ?) – la Colombara viene ulteriormente fortificata – Mazzarella, Zanca 1985, p. 203.
XVI (1534) – il vicere duca di Monteleone incarica 1’architetto Ferramolino di Bergamo di completare i lavori nell’isola della Colombara – Giuffrè 1980, P. 65.
XVI (1586) – sotto il regno di Filippo II il castello subisce ingrandimenti e trastormazioni, su progetto di Camillo Camilliani – Costantino 1996, p.65
XVII – costruzione del bastione avanzato.
Notizie storiche:
1223 – è ricordata per la prima volta la turris Columbarie (ma potrebbe trattarsi di un documento falso) – Winkelmann -1880, vol. I, p. 208, doc. 224 (Maurici 1997, p. 167 – p. 390).
1356 (feb. 4) – re Federico IV esorta Nicolò Abbate a custodire Trapani, Erice, i rispettivi castelli e la Colombara – Cosentino 1886, p. 1ll, doc. CXXXIV
XV – la turris Colombarie fa parte dei castra regii demanii ed è custodita da un castellano e da un numero di serventi variabile, in genere quattro.
1554 – Ferramolino da Bergamo viene incaricato dal vicere duca di Monteleone di “risarcire la citta il meglio che si possa” e completare i lavori nell’isola della Colombara – Giuffre 1980, p. 65.
1546 – il vicere Juan de la Vega il quale ” aggiunse anco alla torre della Colombaia quella parte che all’oriente iemale risguarda, se ben è di essa torre piu bassa, pur è assai ampia e forte, così perchè
fossa cotal accrescimento come un securo propugnacolo della stessa torre incontra a coloro che stando in porto batterla con l’artiglieria volessero … quindi quei vasselli inimici che per danno della citta avesser tentato fermare: avendovi posti diversi pezzi di artiglieria e deputandovi gente per la sua guardia bastevole” – Pugnatore, p. 27.
1558 – castello – Fazello 1817,1, VII, I, p. 409.
1586 – sotto il regno di Filippo II il castello subisce ingrandimenti e trasformazioni, su progetto di Camillo Camilliani – Costantino 1996, p. 23.
XVI – XIX – castello demaniale.
XX – utilizzazione carceraria.
Proprietà attuale: pubblica (Dema-nio marittimo).
Uso attuale: nessuno.
Stato di consistenza: complesso architettonico conservato nelle parti principali.
Impianto planimetrico: torre ottagonale inglobata in una struttura di forma ellittica.
Rapporti ambientali: la Colombara sorge su un isolotto all’imboccatura del porto di Trapani.
Descrizione: il nucleo originario del complesso fortificato è costituito dalla grande torre ottagonale, alta trentadue metri.
L’aspetto decisamente imponente e massiccio della torre è alleggerito dalle riseghe marcapiano cui corrispondono all’interno quattro livelli. Il più basso era occupato da una cisterna, a pianta circolare scavata nella roccia, alla quale si accedeva attraverso una botola dal piano soprastante. Quest’ultimo si presenta come un unico ambiente di forma ottagonale, coperto con un solaio ligneo. Il secondo ed il terzo piano, collegati da una scala in pietra a due rampe in aggetto, si presentano molto simili al primo; unica variante è la copertura del terzo piano costituita da una volta a ombrello con costoloni smussati che poggiano su otto semicolonnette con capitelli. Da quest’ultimo piano una scaletta ricavata nello spessore murario conduce alla terrazza.
Nell’insieme la tipologia mostra innegabili influssi svevi a partire dalla pianta ottagonale che rinvia immediatamente a Castel del Monte ed alla torre ‘di Federico’ di Enna.
La torre ottagonale venne nel XVI secolo inglobata in un grande corpo di fabbrica a pianta ellittica che incluse anche una seconda torre, più piccola della prima, a pianta probabilmente esagonale.
Una bassa bastionatura venne aggiunta nel XVII secolo sul lato dell’isolotto che guarda verso il porto di Trapani.
Ulteriori grandi corpi di fabbrica furono edificati quando il complesso venne adibito a luogo di detenzione, uso durato fino a qualche decennio fa.

 

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