CASTELLO DI CAMMARATA (Cammarata – Agrigento)

Il castello (castrum Cammaratae), ubicato nella parte nord-orientale del paese (centro urbano, via Roma) in posizione elevata e strategica, sfruttava la morfologia del sito, inserendosi all’interno del contesto urbanistico.
La struttura del castello di Cammarata si può desumere soltanto dalle fonti storiche, poiché nel tempo si sono susseguiti parecchi crolli dovuti alle cattive condizioni del terreno roccioso sottostante le fondazioni e al degrado della struttura muraria.
Dall’esame dei ruderi è possibile stabilire lo schema planimetrico che è sostanzialmente rettangolare: dei lati lunghi, quello rivolto verso ovest misura 50 m circa, mentre la lunghezza del lato est è di 52 m circa. Il lato sud misura 38 m circa: su questo lato si trovano i ruderi di una torre circolare. Il lato nord è rafforzato da un’altra torre di forma circolare, avente diametro di m 7 circa con uno spessore murario di m 2,20.
Castello di CammarataNotizie storiche:
1141 – castellum – White 1984, p. 402, doc XVI, falsificazione (Maurici 1993, p. 41),
1150 ca. – casale e hisn: “Cammarata, casal grosso,… ha un castello di alto sito, forte e difendevole…” – Idrisi, in Amari 1880-81,1, p. 91. p. 41.
1153 – castellum – Garufi 1899, p. 64; Maurici 1993, p.77; è ricordata una Lucia castelli Camerata dominatrix – Garufi 1899, p. 64.
1193 – Adamo figlio di Lucia è signore di Cammarata – ivi, p. 253.
1257 – Manfredi Maletta affida il castello allo zio Federico Maletta che lo mantiene sino al 1258 – SMDS, II, p. 140.
1272 – il castello è amministrato dalla regia curia ed è custodito dal solo guardiano delle carceri – Di Giovanni 1881, p.430.
1274-1281 – terra e castello demaniali – Sthamer 1914, p. 66; Maurici 1993, p. 41.
1296 – terra Cammarate cum casalibus – Gregorio 1791-92, p. 467.
1302 (ott. 18) – rè Federico III assegna il feudo ed il castello di Cammarata a Vinciguerra Palizzi, gran cancelliere del Regno – SMDS, II, p. 140.
1320 – il castello e la terra di Cammarata con i casali aggregati appartengono agli eredi di Sancio di Aragona genero di Vinciguerra Palazzi – Amico 1855-56,1, p. 224.
1348 – rè Ludovico concede Cammarata a Corrado Doria – Gregorio 1791- 92, p. 18; Maurici 1993, p. 41.
1355 ca. – terra Cammarata cum castro – Librino 1928, p. 208.
1357 (apr. 19) – Guglielmo Peralta è invitato ad aiutare Rainaldo De Gabriele, capitano e castellano di Cammarata, contro i nemici che tentavano di occupare la terra e il castello – Cosentino 1886, p. 356, doc. CCCCLXX.
1361 – Federico di Aragona succede a Sancio.
1364 – la terra è nelle mani di Vinciguerra di Aragona secondogenito di Federico d’Aragona.
1384 – il castello passa nelle mani di Bartolomeo d’Aragona figlio di Vinciguerra d’ Aragona – Carità 1982, p. 35
Nel XIV secolo p(1384-1398) – il castello viene restaurato e rinnovato: vengono realizzati i bastioni e i terrapieni della parte meridionale da Bartolomeo d’Aragona – Bellafiorel963,p.77.
1391 – Cammarata diviene contea Bresc 1986, p. 804.
1393 – Pere de Queralt è titolare della terra e della contea di Cammarata – ibidem.
1396 – la proprietà del castello passa a Guglielmo Raimondo Moncada – Amico 1855-56,1, p. 224.
1431 – Giovanni Abatelli compra per 40.000 fiorini d’oro il castello dall’erede di Guglielmo Raimondo Mancada.
1451 – Federico Abatelli, figlio di Giovanni, s’investe di Cammarata.
1501 – Antonio Abatelli, nipote di Federico, s’investe di Cammarata.
1505 (nov. 23) – Federico Abatellis Cardona e Margherita Abatellis Branciforte, prendono investitura dei possedimenti di Cammarata – Carità 1982, p.36.
Nel XX secolo intervento di consolidamento e restauro dei ruderi del castello e del costone sottostante ad opera dell’arch. Pietro Burzotta – (Archivio Comunale di Cammarata).
La proprietà attuale è in parte pubblica (Comune)in parte privata (Ente Ecclesiastico Madre Maria Mozzarelle).

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PETRA DE JUSALBERGU (Cammarata – Agrigento)

Ubicazione: contrada Casa Bella (da Palermo, strada statale 121 per Agrigento; uscita Roccapalumba; strada statale 121 per Caltanissetta; a Vallelunga, strada per portella Guida; al bivio, a sinistra per contrada Casabella).
Localizzazione storica: Val di Mazara.
Cronologia delle principali fasi storico-costruttive: il castello sorge probabilmente alla metà del XIV secolo.
Notizie storiche:
1354 – Petra de Jusalbergu esistente nel feudo Casba (Casabella) – ASPA, Protonotaro del Regno, reg, 2, c. 203 (Bresc 1975, p. 431).
XV (prima metà) – Petra Jusalbergu è annoverato tra i castelli situati in feudi spopolati – Bresc 1986, p. 877.
Proprieta attuale: privata.
Uso attuale: masseria.
Stato di consistenza: resti inglobati in strutture successive e tipologicamente diverse.
Rapporti ambientali: in un territorio piuttosto accidentato, la contrada Casa Bella è dominata da una collina ai piedi della quale si trova una masseria chiamata anch’essa Casa Bella. Non ci sono tracce di strutture murarie sulla cima della collina ne tanto meno si raccolgono frammenti di ceramica medievale, mentre la masseria moderna ha inglobato delle strutture più antiche: forse una torre ed una cisterna sventrata.
Descrizione: il pessimo stato delle strutture più antiche visibili nella masseria, quasi abbandonata e lasciata senza manutenzione, non ci consente di approfondire la descrizione dell’enigmatica Petra Jusalbergu; doveva pero trattarsi di un fortilizio molto modesto, a protezione delle attività agricole nelle circostanti campagne.

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