CASTELLO DI FERLA (Ferla – Siracusa)

Ubicazione: contrada ‘Castello’: la zona è raggiungibile dalla strada di collegamento Cassaro – Ferla, nei pressi della periferia sud-est del centro abitato.
Localizzazionc storica: Val di Note

Cerchiamo di guardare quello che ho trovato dalla storia di cui sopra.

Le guerre divennero molto usuali e la gente iniziò a lottare per il paese. La guerra è il motivo principale per la separazione di singola grande città in due piccole città. C’erano diversi re per le due città e cominciarono a sentirli come due partiti opposti. Ci ha iniziato lotte infinite tra loro e, infine, un re ha ottenuto il castello più grande e mozzafiato.

Cronologia delle principali fasi storico-costruttive: non precisabile; il castello fu distrutto nel 1693.
Notizie storiche:
nelle vicinanze di Ferla Tommaso Fazello ubicò il sito di Lego o Lega, antico luogo abitato ricordato da Tucidide – Fazello, I, X, II, p. 477. 1298 – Ferla è ricordata come castrum o oppidum – Nicolo Speciale, in Gregorio 1791-92,1, p. 389.
1308-10 – Ferla è ricordata come casale – Sella l944, p. 88.
1357 – castrum – Michele da Piazza, p. 343.
1375 – la terra di Ferla è posseduta da Pietro Giulia Rovina – SMDS, III, p. 230.
1395-1396 – Guglielmo Raimondo Moncada riceve la terra di Ferla da re Martino I con due privilegi, uno dato a Catania il 15 febbraio 1395,l’altro dato in Siracusa il 18 novembre 1396. Successivamente dichiarato ribelle, ebbe i beni confiscati – ibidem.
1397 – Martino I concede la terra di Ferla a Giovanni Moncada, figlio di Guglielmo con privilegio del 20 giugno – ibidem.
1453 – Antonio Perio Ambrogio Moncada succede ad Antonio, suo padre, e s’investe della terra di Ferla il 13 agosto 1453 – ivi, p. 231.
1481 – Giovanni Giacomo Moncada Cruillas (Cruylles) succede ad Antonio, suo padre, il 29 luglio 1481 – ibidem
1499 – Francesco Moncada Cruylles s’investe della terra di Ferla per la morte del fratello Giovanni Giacomo – ibidem
1519 – Gaspare Moncada s’investì della terra di Ferla per la morte del padre Fraocesco – ibidem.
1539 – Girolamo Moncada Cordona prende 1’investitura della terra e baronia di Ferla per la morte del padre Gaspare – ibidem.
1577 – nel castello di Buscemi, dove risiedeva la famiglia Requisenz, il 3 ottobre 1577 viene stipulate l’atto relativo all’assegnazione della dote di Isabella Moncada. Lo sposo Antonio Requisenz figlio di Giuseppe riceve tutti i diritti supra dicta baronia terra castro Ferule cum iuribus… mero et mixto imperio – Archivio di Stato di Siracusa, notaio B. Accaputo 3349.
1582 – Antonio de Requesenz s’investe della terra e baronia di Ferla il 24 nov. 1582, per averla acquistata da Nicolo Antonio Spadafora – SMDS, III, p. 231.
1613 – Anna Requesenz e Moncada s’investe della terra di Ferla il 24 gen. -ivi, p. 232.
Proprietà attuale: l’area su cui sorgeva il castello è privata.
Uso attuale: l’area è adibita ad uso agricolo.
Stato di consistenza: scarsi resti fuori terra non consentono una lettura ricostruttiva dell’impianto.
Impianto planimetrico: non rilevabile.
Rapporti ambientali: il castello sorgeva sopra una collina, vicino la chiesa di San Paolo. Tale notizia si ricava da un atto di vendita di case del 10 dicembre 1653: Gerolamo Failla vende ad Angelo Lanteri due case solerate esistenti nella terra di Ferla e in contrada di lo castello seu S. Paolo – Archivio di Stato di Siracusa, notaio A. Matera, bastardello anni 1653-1662.
Descrizione: nel 1693 il castello venne distrutto dal terremoto e il suo materiale venne riutilizzato per la riedificazione delle nuove abitazioni. Ad esempio, il 7 agosto 1722 tale Sebastiano Cannarella si obbligo per la costruzione della casa di Antonio Giarrusso “a prelevare le pietre rustiche dal castello rovinato e le testette dalle case rovinate colli terremoti del quondam Paolo d’Alesci” (Archivio di Stato di Siracusa, notaio S. Cappellano, bastardello anni 1721-1722).
Nel 1775 i mastri addetti alia costruzione della facciata della chiesa madre, vengono incaricati a portare “tutta quella pezzame da farsi al castello vecchio e portarsi innanzi il piano di delta chiesa e cio per uso ed in servizio dell’affacciata da farsi in detta chiesa madre” – Archivio di Stato di Siracusa, notaio N. Matera, bastardello anni 1772-1775.
Nel castello esistevano come di consueto le prigioni. Un tale Giuseppe Santoro il 10 dicembre 1653 si trova carcerato “nel pubblico carcere del castello della terra di Ferla” per un debito di onze 4 – Archivio di Stato di Siracusa, notaio A. Matera, bastardello anni 1653-1662.

 

 

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